146° CORSO AUC ARTIGLIERIA
Bracciano 08/01/1992 - 15/06/1992
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Tradizioni AUC
Il Battesimo del Pistro
Dopo circa due mesi di corso arrivarono i Pistri (quelli del 147°).
Alcuni di noi, tra cui il sottoscritto, furono scelti dal Capitano quali allievi istruttori per i nuovi arrivati.
Si trattò di un duro compito (ci alzavamo prima degli altri e rientravamo per ultimi dopo il contrappello) che per circa tre giorni ci vide pesantemente impegnati nell'assistere i Pistri aiutandoli ad ambientarsi.
La tradizione vuole che l'ultimo giorno di ambientamento cada di Domenica.
Sicché, dopo la messa, gli allievi istruttori, tutta la batteria dei nonni e i Pistri si radunò davanti alla batteria di questi ultimi per il tradizionale "Battesimo". Il battesimo consisteva nel canto di una canzone ("Mio caro Pistro") da parte dei nonni al termine della quale i letti dei Pistri venivano sbrandati.
Purtroppo quel 12 aprile 1992 il capitano di ispezione non ci consentì di rispettare la tradizione sostenendo che quello era un atto di nonnismo. In ogni caso credo che molti di noi ricorderanno con nostalgia il battesimo che il 145° fece nei nostri confronti e che fu molto simpatico.
La Sporca
L'ultima notte di corso venne celebrata con la "Sporca", una festa nelle camerate dei pistri (visto che poi toccava a loro ripulire) dove successe un po' di tutto.
Brindisi, canti di gioia, sbrando generale, saluti e promesse di incontrarsi in futuro.
Nonni e Pistri
Il termine nonno nell'ambito dei corsi AUC non corrisponde a quello che comunemente viene riferito da mass media in occasione di eventi più o meno tragici che accadono nelle caserme.
Nei corsi AUC (almeno in quello descritto in questo sito) il nonno rappresentava una sorta di fratello maggiore (dato che aveva più esperienza di Caserma di noi e poteva darci alcuni consigli utili) che era pronto, il più delle volte ad aiutare il pistro.
Non vi era una corrispondenza nonno-pistro del tipo a uno a uno; molti infatti non avevano il nonno (io stessi non lo ebbi, ma fui nonno nei confronti di un allievo del 147). In ogni caso, quando tra nonno e pistro vi era rispetto, quest'ultimo usufruiva di grandi benefici (soprattutto appunti delle lezioni, schemi di QM, ecc.). Una bella tradizione consisteva nell'acquisto da parte del pistro del set di stellette e tubolari per il nonno S.Ten. ricambiato da quest'ultimo con l'acquisto di un basco di dimensioni ragionevoli in luogo della famosa "pizza" che passava l'Esercito.
Altre tradizioni riguardavano lo scambio della stecca, la fornitura di bottiglie, ecc.