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Il primo giorno da AUC - 08/01/1992
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09.30
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Raggiungemmo Bracciano verso le ore 9.30, chi con il treno (la maggior
parte) chi con l'auto (i romani and gombany).
Alla stazione di Bracciano ci attendevano i furgoni militari che
prelevavano a mano a mano i nuovi arrivati (come nei vecchi film
dove i soldati venivano portati nei campi di prigionia) e li
conducevano alla Scuola davanti all'ingresso dell'infermeria.
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09.45
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Fummo inquadrati davanti all'infermeria, in attesa di essere chiamati,
incontrando i nostri accompagnatori/istruttori (quelli del 145).
Da quel momento ci fecero capire che non ci trovavamo in un villaggio
vacanze ma in una caserma militare con regole molto rigide.
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10.00
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Dopo le prime formalità e la suddivisione degli allievi in
gruppo a Traino Meccanico e gruppo Semovente, gli istruttori ci
accompagnarono nelle camerate ordinandoci di tenere tutti i nostri
bagagli con la mano sinistra, perche' la destra serviva per salutare
i superiori.
Così molti di noi si caricarono zaini, borse e valigie sul lato
sinistro e si avviarono verso le camerate dove ognuno (con criterio
del tutto arbitrario) si scelse un letto.
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12.00
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Dalle 10.00 alle 12.00 circa iniziò la telenovela delle
"presentazioni" che durò per un paio di giorni.
Giunta l'ora di pranzo fummo inquadrati davanti alla batteria e
accompagnati a mensa dove, dopo una lunga attesa, e nel tempo utile di
tre minuti fummo cotretti a ingurgitare il pranzo.
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00.45
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Dalle 12.00 fino a circa l'una di notte del giorno successivo,
con una breve pausa verso le 18.00 per la cena (v. pranzo),
riprese la telenovela delle presentazioni.
Gli istruttori, passavano nelle camerate e a turno chiedevano al povero
allievo di presentarsi (urlandogli in faccia ovviamente). Alcuni
messi in soggezione da questo modo di fare non riuscivano a ricordare
la formula di presentazione e spesso anche il loro nome, altri urlando
si sentivano per tutta la camerata.
La formula infatti era piuttosto complessa da ricordare "Allievo
ufficiale Antonino Spezzano, 146° Corso, gruppo AUC a traino meccanico
seconda batteria 2° squadra" (ci mancava solo il numero di branda)
e non tutti in quei momenti riuscirono a
fare ciò che gli veniva richiesto.
Tra una presentazione e l'altra vi erano le ispezioni pulizie; gli
istruttori insistevano circa la questione della pulizia delle camerate
(e vavevano ragione); se non avessimo imaparato da subito avremmo
fatto i conti con gli ufficiali di Batteria a suon di giorni di consegna.
Il dramma, in quei primi giorni, fu quello della totale mancanza
di "attrezzature" per le pulizie (stracci, ecc.); credo che ognuno
di noi utilizzò per due giorni circa il proprio fazzoletto fino
a quando, alla prima uscita, non ripulimmo letteralmente tutti i negozi
di casalinghi privandoli di scope, spazzoloni, stracci, spugne e quant'altro.
Per molti la giornata fu traumatica perchè rappresentò
un brusco cambiamento nel tipo di vita molto diverso da quello cui erano
abituati.
Finalmente alle ore 00.45 riuscimmo ad andare a dormire!
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